Germasino nel 1920  
 
Germasino è un tipico paese di mezza montagna, che sorge sulle pendici del monte Cortafo, alla sinistra orografica della Valle Albano, in alto Lario. 
Il territorio è in gran parte montuoso ed ha una particolarità interessante: è l'unico paese della Valle Albano che confina con la Svizzera, infatti parte compresso fra i paesi di Stazzona e Garzeno e poi si allarga fino a comprendere tutta la parte sommitale delle valli Albano e S.Jorio; questa particolarità fa ritenere che Germasino sia il nucleo abitato più antico della Valle Albano. 
Se da Dongo si alza lo sguardo verso la montagna spicca immediatamente la Chiesa parrocchiale, sorta ove un tempo esisteva un castello, ora presente solo nella toponomastica. 
Il centro storico è in gran parte disabitato e le splendide case costruite in sasso e spesso unite da ponticelli sono in pessime condizioni, ma mantengono intatto il fascino di una volta, quando Germasino contava più di 600 abitanti e la popolazione, dedita all'allevamento e all'agricoltura, si preoccupava di se stessa e dei vicini. 
Il paese ha subito fortemente il fenomeno dell'emigrazione, sia verso le Americhe sia verso le altre nazioni europee. 
Nel dialetto, che potrebbe essere classificato come una lingua vera e propria, sono presenti inflessioni uniche nel panorama dei dialetti lombardi: la R retroflessa che fa pensare alla Sicilia, la TR che richiama l'inglese e ancora il siciliano e che le giovani generazioni, ormai, non sono più capaci di pronunciare. 
Poco o nulla si sa delle origini di Germasino, lo troviamo citato in atti notarili del 1100 con il nome di Germaxino o Germaxeno o Germaseno e le prime notizie storiche certe le fornisce il Vescovo di Como Mons. Feliciano Ninguarda negli atti della sua visita pastorale del 1593. 
Sul territorio del Comune sorgono numerose chiese, segno di una fede profonda del popolo; a parte la chiesa parrocchiale dedicata ai Santi Patroni Donato Vescovo e Clemente Papa, poco più a monte, nella località Sorsetto si trova la chiesa dedicata ai Santi Sebastiano e Rocco. Lungo la strada agro silvo pastorale Garzeno Giovo, nell'omonima località,  ci si imbatte nella chiesa di S. Anna. 
Proseguendo lungo la stessa strada, passati i "monti" di Cima Selva, Corlino, Grum, Baltrigo, Acquate e Palazzolo, si sbocca in una piacevole radura a confine con il Comune di Stazzona, ove sorge la chiesetta degli Alpini. 
Poco più su, attraverso la Bocchetta di S. Anna, si lascia la Valle Albano e ci si inoltra nell'affascinante Valle del Liro. 
La strada si fa sterrata, ma percorribile; seguendola si arriva a Brunedo,  un tempo alpeggio ed ora affittato alla Comunità "Cascina Contina", che ne ha fatto un apprezzato centro per l'addestramento di cani da soccorso e luogo di soggiorno per minori ed adulti in difficoltà. 
Poco dopo si giunge al rifugio "Mottafoiada" e poi ci si inoltra in una stupenda foresta di faggi e conifere. 
La vegetazione alta viene lasciata alle spalle e ci si alza altre i 1600 metri, si osserva il piccolo rifugio di Ardalla e si sbuca al Giovo, punto di incontro delle Valli Albano e S. Jorio. 
Il panorama che si gode da lassù è unico: in uno sguardo si abbraccia tutta la parte sommitale della Valle Albano ed in particolare il versante destro della stessa, con le immense foreste di conifere, i piccoli nuclei montani e gli alpeggi. 
Dal Giovo partono due strade a traffico limitato: una porta nel Parco della Valle Albano, al laboratorio di ricerca e didattica ambientale Nembruno e al rifugio di Sommafiume, l'altra al Passo di S. Jorio dove ci si può ristorare al Rifugio omonimo e salire alla chiesetta dedicata al Santo
Sulla sommità della "Cima di Cugn", a 2200 m., sorge il "Nido delle aquile". Fino agli anni '40 fu una casermetta della Guardia di Finanza; negli anni 70 il Comune di Germasino l'ha acquistata e ristrutturata. Nell'anno 2000 è stata data in gestione al CAI di Cermenate. che la usa come rifugio per i Soci. 
Nel paese sono molto attive le associazioni Pro Loco e Gruppo Alpini, che organizzano le molte feste estive: la festa della chiesetta alpina /(terza domenica di giugno), la sagra di S. Jorio (prima domenica di agosto). la sagra di S. Rocco (16 agosto) e la sagra dei Rustii (primo sabato di settembre), tutte apprezzate dai villeggianti che si riversano numerosi sulle rive del lago e nei paesi della montagna nel periodo estivo.